Società Off-Shore

Anonimato, Responsabilità Limitata, Protezione Capitali, Esenzione dalle Tasse. Le Società Offshore sono le strutture preferite da chi richiede anonimato e protezione del capitale, mantenendo tutti i dettagli confidenziali combinando la quasi totale assenza di responsabilità con la completa esenzione nel pagare le tasse. Tutte le Società che noi costituiamo sono pienamente legali e permettono la possibilità di lavorare ovunque.

ATTENZIONE: Usare una Off-Shore Company, se non fatto in modo corretto e secondo la continua consulenza di un professionista, potrebbe generare spiacevoli sorprese. In Italia, ad esempio non è possibile scaricare fatture provenienti da queste compagnie e se il Professionista che segue la persona fisica o giuridica viene a saperlo, è tenuto per legge a comunicarlo alle Autorità Competenti. Non vogliamo spaventare nessuno, ma non vogliamo consigliarvi il meglio senza farvi correre rischi. Possiamo incorporare ovunque nel mondo.

Ad oggi consigliamo Panama, BVI, Seychelles, Samoa, Anguilla e Delaware e su queste offriamo pacchetti "ad hoc", siamo comunque disponibili a valutare costituzioni dalla Nuova Zelanda al Lussemburgo.

Torna su

Contattaci

Paradisi Fiscali

Un paradiso fiscale è uno Stato la cui normativa riguardante la fiscalità, il settore bancario e/o finanziario consente di attirare grandi masse di capitale grazie a condizioni particolarmente agevolate.

Tipicamente, nei paradisi fiscali si riscontra un regime di tassazione molto basso o assente che rende conveniente stabilire in questi Paesi la sede di un’impresa (es.società offshore), oppure regole particolarmente rigide sul segreto bancario, che consentono di compiere transazioni coperte. Occorre inoltre ricordare le regole societarie che consentono l'emissione di azioni al portatore, un insieme ridottissimo di formalità societarie e contabili e regole favorevoli per l'impiantazione di servizi finanziari (come per esempio regole minime per ottenere licenze che consentano di operare fondi di investimento).

I tradizionali paradisi fiscali sono la Svizzera, il Lussemburgo, molti stati caraibici come le isole Cayman, le British Channel Islands (Isle of Man, Jersey, Guernsey) insieme a molti altri Paesi.

Per ragione di tassazione alle imprese, in parte anche l’Irlanda viene equiparata a un paradiso fiscale.

Gli Stati Uniti d'America possono a loro volta essere considerati un paradiso fiscale, perché consentono ad uno straniero non residente (non-resident alien) di costituire società che sono sottoposte unicamente ad imposizione forfettaria su base statale, senza attribuzione pertanto di un numero di identificazione tributario (IRS number) e obbligo impositivo, a condizione che la società così costituita non svolga attività con gli USA. La definizione di paradiso fiscale è pertanto relativamente flessibile.

È considerato un paradiso fiscale (per quanto atipico) anche Città del Vaticano, grazie al rigido regolamento bancario e agli alti interessi corrisposti sui conti dell'Istituto per le Opere di Religione (IOR).

Le principali società di compensazione europee (Clearstream, ex Cedel, Euroclear e SWIFT) sono considerate alla stregua di paradisi fiscali impropri, grazie alla possibilità di intestare a banche o grandi imprese conti di corrispondenza anonimi a loro discrezione. La traccia delle operazioni effettuate su questi conti, e a volte il conto stesso, viene cancellata in giornata (solitamente entro un’ora dalla conclusione della transazione).

Un elenco più articolato dei Paesi considerati "paradisi fiscali" può includere: Alderney, Andorra, Anguilla, Anjouan, Antigua, Aruba, Bahamas, Bahrain, Barbados, Belize, Bermuda, Botswana, Brit., Isole Virgin, Brunei, Cayman, Cook Islands, Costa Rica, Curacao, Cipro, Repubblica Dominicana, Grenada, Guernsey, Hong Kong, Isola di Man Jebel Ali, Jersey Labuan, Liberia, Liechtenstein. Luxembourg, Macao, Madeira, Malta, Marshall, Mauritius, Monaco, Montenegro, Nauru Nevis, Nuova Zeland a, Niue, Panama, San Marino, Sark, Seychelles, Singapore, Svizzera, St. Kitts, St. Lucia, St. Vincent, Turks & Caicos, Vanuatu.

Torna su

Contattaci

Verità e Bugie

Molte aziende ancora oggi, grazie ad una politica di informazione sbagliata, hanno forti  dubbi sulla legalità di queste società.

100% legale

Al boulevard Prince Henry di Lussembrugo, capitale dell’omonimo Granducato, al nr. 13, tutte nello stesso palazzo si possono trovare le sedi di Pirelli, Mondadori, Tosi, Merloni Ariston e, 50 metri più in là, Meccanica Finanziaria, Lucchini, Autogrill, Franzoni, Gazzoni Frascara e Valentino. Il gruppo Mediaset è a Malta, l’Istituto Mobiliare Italiano è a Madeira e il 50% (112 su 250) delle società quotate in borsa ed il 25% (22 su 88) dei gruppi bancari hanno partecipazioni, quasi sempre di controllo, in società residenti nei paradisi fiscali. Perchè fanno questo ? Semplicemente per pagare meno tasse e per proteggere i propri capitali e ridurre il carico fiscale. Attualmente esistono oltre 200 giurisdizioni che offrono uno più incentivi agli investitori non residenti. Le società offshore offrono l´anonimato dei soci.

Operando da un territorio offshore si riesce a limitare la responsabilità degli azionisti riducendo, in molti casi, il carico fiscale e nel caso si volesse aprire una succursale in Italia non ci sono assolutamente dei problemi. Le società di diritto estero possono essere registrate in Italia risparmiando, perchè a livello notarile hanno un costo nettamente inferiore. Qualunque offshore può essere registrata in Italia ed avere una propria sede legale, telefono, fax, conto bancario, richiedere mutui e leasing, ecc. Vi sono due soluzioni differenti tra loro: il Representative Office e l´ identificazione della società presso i Pubblici Registri.

Nel primo caso la società estera apre unicamente un codice fiscale e posizione IVA e si comporta da ufficio di rappresentanza della società estera: in questo caso gli adempimenti contabili sono davvero semplici; và unicamente presentata una comunicazione di apertura in bollo alla camera di commercio locale sull’apertura di tale ufficio. E’ necessario inoltre designare un rappresentante fiscale in Italia.

Nel secondo caso la società di diritto estero, pur mantenendo nome ed estensione (LTD, LLC, Corp ecc.) diviene una vera e propria Srl con tutti gli adempimenti che comporta: contabilità ordinaria, INPS, INAIL, bilanci e dichiarazioni mensili dell’IVA.

La società dovrà designare i propri amministratori in Italia pur rimanendo di diritto estero in quanto fallibilità o bancarotta. Il rappresentante fiscale ha un ruolo limitato alla registrazione. Quando si decide di fare il passo offshore è bene tener presente che più lontano da casa é e maggiori sono i vantaggi. Noi scegliamo di preferenza le società panamensi o americane per il basso costo, la facilità di amministrazione (in pratica non ci sono requisiti).

Torna su

Le SCATOLE CINESI, servono solamente nel caso in cui sia necessario rendere anonima la proprietà di un’azienda. Per “anonima” intendiamo non riconducibile ad alcuno in via civile. Le scatole Cinesi possono essere tante quante ne occorrono nel vostro sistema di titolarità. La formula più semplice è creare una “piccola holding” che fa capo a Voi (Panama, Dominica, Delaware-USA) e con questa acquistare altre società o quote di altre società. Anche una società italiana può essere posseduta da una piccola holding panamense.

Torna su

I DOPPI NOMI. Si tratta di incorporare due società con lo stesso nome, una in un paradiso fiscale ed una in un paese a bassa tassazione e senza grandi controlli. La prima apre i conti in banca, ovvero maneggia il capitale. La seconda é quella che si espone, che fattura, questa si costituisce in un paese dove non ci sono grandi controlli fiscali e dove gli azionisti non hanno né proprietà ne conti in banca. La seconda fattura, per esempio ad una società italiana, ma quando vengono forniti gli estremi del pagamento si da il numero di conto della prima società. Attenzione, logicamente, quando questo sistema viene usato per evadere le tasse é illegale, ma é legale se viene utilizzato per la protezione del capitale.

In alcuni paesi, per esempio, le imprese più forti utilizzano la pratica di sequestri giudiziari e conservativi con cause fittizie al solo scopo di strangolare le imprese più piccole.

Torna su

Contattaci